Angela Borromeo

Calabrese di nascita, incontra il teatro durante il suo percorso universitario a Pavia scoprendo Stanislavskij. Si trasferisce a Bari dove si laurea in giurisprudenza nel 2007  per poi dedicarsi esclusivamente al teatro. 

Dal 2012 è attrice professionista e burattinaia per la compagnia teatrale “Molino d’Arte”, che produce spettacoli di teatro ragazzi e teatro di figura. 

Dal 2013 porta avanti il Teatro di Improvvisazione, guidato dall’improvvisatore clown Ian Algie, progetto in cui è attrice e formatrice, e cofonda la scuola “ImprOfficina”.

Lavora come attrice in vari spettacoli e per varie compagnie. Tra i tanti, il progetto “Heroes”, produzione “La luna nel Letto”. 

Collabora con “The Rainbow Theatre”, gruppo di ricerca e sperimentazione teatrale, e con varie associazioni sul territorio pugliese.

Partecipa a un corso triennale di teatroterapia seguendo un impegnativo percorso personale importantissimo perché le permette non solo di capire meglio se stessa, ma anche l’altro, indirizzandola all’ascolto e alla comprensione del prossimo; esperienza formativa importante per approfondire il personaggio da interpretare, ma, soprattutto, per  entrare in empatia con il prossimo e con l’utenza laboratoriale.

Porta laboratori teatrali anche nelle scuole e nei quartieri baresi più a rischio, lavorando come formatrice anche per i più piccoli e organizza vari eventi per l’Acquedotto Pugliese.

La sua formazione spazia tra vari metodi recitativi, da Stanislavskij, Michail Cechov, Meisner, Alschitz, cercando sempre la verità della recitazione.

Studia “La verticale del ruolo di Alschitz” con Christian Di Domenico e Simona Assandri. Segue seminari su Cechov e Shakespeare, diretti dal maestro russo Milenin. Con Danio Manfredini studia la relazione tra parola e azione, con Luciano Melchionna l’interpretazione e la naturalezza espositiva, con Daniel Gol la relazione intima con se stessi, con De Summa l’astrazione dei sentimenti del personaggio e con Roberto Anglisani il teatro di narrazione. 

Segue seminari di commedia dell’arte, teatro danza con Giorgio Rossi e danza terapia per una migliore consapevolezza corporea.

Intensifica il lavoro sulla presenza scenica con Salvatore Marci e Giuseppe Sartori e sulla poetica del corpo in relazione all’ambiente con Vito Latorre.  

Studia impostazione vocale e canto con Francesca Dalla Monica, Gabriella Schiavone, Ewa Benesz, prosodia con Vincenzo Failla, drammaturgia con Renata Molinari e Giuseppe Semeraro, scrittura creativa tenuti con Manuel Serantes, Paolo Vallerga e Andrea Ciommiento  e, infine,  regia con Carlo Roncaglia. E continua a formarsi.

Nell’improvvisazione segue corsi tenuti da improvvisatori di fama nazionale quali Zunino Zanoni, Ceville, Storti.

I maestri

Ultimi eventi