
Classe 1978, Francesco Casareale è attore professionista da oltre vent’anni e membro fondatore della compagnia “Gli ImprovAbili”.
Dopo un primo approccio col teatro di narrazione, si forma al “Centro Internazionale di Studi di Biomeccanica Teatrale” di Perugia con il maestro Bogdanov.
Successivamente studia mimo corporeo (tecnica Decroux), corpo-energia e corpo-vocale con Yves Lebreton; frequenta l’“Accademia internazionale della commedia dell’arte” di Soleri; con Ian Algie si accosta alla scoperta della maschera neutra, larvale ed espressiva, la clownerie e l’improvvisazione teatrale; con Casaca e Lavallée si avvicina alle arti circensi e con Nani alla creazione della scena; si interessa agli elementi di base dell’acrobatica.
Frequenta un corso di specializzazione in “recitazione e drammaturgia medievale” (tra i docenti, Veneziano, Prayer, Onnis, Mongelli e Musati). Approfondisce il teatro delle parole e del silenzio con Alschitz, la drammaturgia del teatro ragazzi con Nirchio e il teatro danza e danza contemporanea con Marigia Maggipinto.
Attualmente il suo percorso è incentrato sulla metodica dell’improvvisazione teatrale, dei suoi intrecci con il teatro di prosa e sulla passione per il teatro ragazzi.
Dal 2003 lavora in varie compagnie teatrali con spettacoli, in Italia e all’estero, di teatro ragazzi, improvvisazione e mimo in opere liriche con la Fondazione Petruzzelli (BA). Nel teatro di prosa, tra le più significative esperienze, vi sono “George Dandin o il marito raggirato” di Molière (regia di Bogdanov), Arlecchino in “Arlecchino medico volante” (regia di G. Rossi) e Pantalone in “Orlando pazzo per amore” (regia di F. Albanese e M. Anaclerio). Nel 2013 segue un corso base per la recitazione cinematografica condotto da Mariapia Autorino, insegnante all’Accademia del Cinema di Enziteto (BA).
Lavora come artista di strada in vari spettacoli itineranti (“Clown e saltimbanchi della carovana di Zì Peppino”, “La favola del Principe fetecchione”, versione Teatrale de “A’ livella” di Totò), partecipando al “Salento Buskers Festival” con “Pulcinella assistente Mago” e la fiaba per bambini “Ari Ari Ciuchino Mio Butta Denari”.
Dal 2006 si dedica anche alla pedagogia teatrale; presso l’ I.T.C. “Giulio Cesare” di Bari dirige un progetto ministeriale per la Compagnia del Sole, in collaborazione con la “Fondazione Paolo Grassi – la voce della cultura” di Milano, con presentazione del lavoro finale all’Expo 2015 e alla “Fiera Didattica” di Firenze l’anno successivo. Conduce il laboratorio di improvvisazione teatrale nel progetto “Insieme a scuola di teatro” presso l’I.T. Euclide-Caracciolo (BA) e il progetto “Il giorno della civetta. It’s illegal to stop motion”. Dal 2019, con la “Compagnia delle Spille”, porta in scena circa 15 spettacoli in moltissime scuole su tutto il territorio pugliese a tema carnevalesco e natalizio.
Partecipa a cortometraggi indipendenti come “L’acqua di Marco” di A. Cramarossa, “Nella Tana dei Lupi” e “Fausto contro il Telefonino” di E. Bellelli.
Intraprende studi musicali scoprendo una buona propensione a strumenti come chitarra, percussioni, tamburello, scacciapensieri e didgeridoo; a questi, affianca canto lirico, danza classica, contemporanea e danze popolari (pizzica salentina e brindisina); è leader certificato di “yoga della risata”.
Come regista, ha messo in scena “Domanda di Matrimonio” di A. Cechov e “50 milioni, c’è da impazzire”, tratto da una rivista di Totò.
Nel 2004 è 2° classificato al concorso per attori “N. Martucci” con il monologo “Cuore rivelatore” di E.A.Poe, mentre nel 2005 ne è il vincitore con “La Nascita del Giullare” di D. Fo. Nel 2008 è finalista nella rassegna di corti teatrali “In Breve” (Porto S.Giorgio – AN) con la pièce “La scampagnata dei tre disperati”.









