Tutti gli spettacoli di improvvisazione coinvolgono il pubblico, che fornisce al momento le coordinate della messa in scena con i propri suggerimenti. Anche la musica di accompagnamento è improvvisata e, a volte, diventa la protagonista di alcune performance sia brevi che lunghe.
I format si differenziano principalmente per la durata: più sono lunghi, più aumenta la complessità.
Short form
Si tratta di giochi che danno vita a scene di pochi minuti. A seconda del gioco, il pubblico suggerisce mestieri, luoghi, parole, stati d’animo e aneddoti; fornisce oggetti o plasma statue viventi.
I giochi sono pillole di improvvisazione e contengono in nuce tutti i pilastri di questa forma teatrale.
Uno dei grandi classici dell’improvvisazione sono le ImprOlimpiadi, sfide tra squadre di improvvisAttori su una batteria di giochi con tanto di arbitro severissimo e pubblico votante.
Mid form
Sono esercizi di improvvisazione dallo svolgimento più articolato. Le scene durano dai 15 ai 30 minuti.
Il mid form è il viatico per allenarsi alla complessità dei long form.
Long form
Sono spettacoli di circa un’ora con uno sviluppo narrativo corposo; richiedono una forte intesa di gruppo e la padronanza della tecnica (cambi scena, tenuta del personaggio, coerenza dell’intreccio, tempi scenici).
Alcuni long form sono dei classici dell’improvvisazione, come “Harold” o il musical, mentre altri sono inediti e vengono strutturati durante l’anno di corso (dal 3° in poi) per approfondire uno o più aspetti dell’improvvisazione.





